Errorino nel Times

Nella galleria di foto del Times su Silvio Berlusconi ad un certo punto() (http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,1939876_1990165,00.html) ) nella didascalia c'è scritto:

The program Quelli Che...Il Calcio ("Football Fans") is typical of the shows that appear on Berlusconi's channels.


stigmatizzando l'esposizione impudica del il corpo femminile.

Peccato che il programma fa parte della rete RAI, da sempre antagonista a Mediaset.

Bravi scemi!

Guido Rossi sul Corriere

http://www.corriere.it/economia/09_novembre_06/manca_360b1f7e-caa3-11de-89f9-00144f02aabc.shtml

Io ho trovato 2 errori 2:

«Il mito del mercato. Dovremmo avere perlomeno l’onestà intellettuale di dire che abbiamo sbagliato tutto. Mentre solo Richard Posner (non a ca­so un giudice, autore del bellissimo 'A Failure of Capitalism') lo ha fatto».

Basta non dico leggersi il libro

Fuori strada- Come lo Stato ha causato, prolungato e aggravato la crisi finanziaria dell'istituto Bruno Leoni che mostra come in realtà sia stato lo Stato ad alterare il mercato visto che costa ben 18 euro (una sciocchezza) e aumenta il numero di libri dentro casa (non una sciocchezza per me) quanto almento leggersi GRATIS gli articoli del suddetto Istituto e gli articoli di Libero Mercato sulle cause della crisi e gli errori nella cura.

«Sì, ma pensi all’altro concetto 'il mercato è democrazia'. Mi basta solo un esempio per smontarlo: Milton Friedman nel 1975 va in Cile da Pino­chet consigliandogli di avviare una se­rie di privatizzazioni e di dare libero sfogo al mercato. Ebbene, entrambi sono scomparsi nel 2006, ma il Cile ha dovuto aspettare un bel po’ da quel 1975 prima di vedere la democrazia. Se vuole vado avanti».

Come racconta antonio Martino nella sua biografia su Milton Friedman, Friedman era stato solo 2 volte in Cile ed in una conferenza stampa aveva affermato che mercato e diritti politici devono andare insieme.
La leggenda di Pinochet compagno di merende di Friedman nasce dal fatto che in quel periodo alcuni studenti cileni andavano all'università di Chicago e seguivano le lezioni di un docente (non ricordo il nome, sorry) che faceva ricerche sull'economie del continente latino.

Purtroppo non ho sottomano la fonte (articolo riguardo il pensiero libertario di Alberto Mingardi su Liberal quotidiano)

Ma al Corriere perchè fanno stampare queste fesserie se le so pure io che no nsono nè economista nè giornalalista?

11 settembre (con un po' di ritardo)

Causa insonnia, mi sono imbattuto in questo bel post del blog Oggettivista a proposito dell'11 settembre. Di seguito riport l'incipit

La guerra contro il terrorismo, incominciata in risposta all’attacco di New York e Washington l’11 settembre del 2001, non è uno scontro fra civiltà diverse. Non è una guerra di religione, né una guerra tra ricchi del mondo contro poveri del mondo. E nemmeno un pretesto preso dagli Stati Uniti per espandersi in tutto il mondo e sedare il dissenso interno. E’ una guerra dichiarata contro un nemico che, per sua scelta, odia la modernità. Il Rinascimento e poi l’Illuminismo hanno dato il via a una profonda trasformazione della civiltà umana: da società chiuse, tecnologicamente statiche, caratterizzate da un’attribuzione di ruoli rigida e immutabile, l’umanità ha incominciato a muoversi verso un’unica società aperta, in cui ogni individuo può determinare il suo futuro e decidere il suo ruolo, secondo la sua, personale, volontà. Una trasformazione traumatica della vita aggregata di fronte alla quale le religioni tradizionali si sono adattate o, spaventandosi, hanno reagito con la forza.


Il resto su http://oggettivista.ilcannocchiale.it/2009/09/11/11_settembre_paura_della_liber.html